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Divieto pubblicità sanitaria per medici e dentisti: come raggiungere nuovi pazienti con il Marketing Odontoiatrico

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto il divieto definitivo di comunicazioni pubblicitarie e promozionali da parte di professionisti e strutture sanitarie. L’obiettivo è la tutela del paziente e della corretta informazione sanitaria e dal punto di vista degli studi dentistici la situazione è più controversa, ma può essere risolta con le giuste tecniche di marketing odontoiatrico.

Impedire le comunicazioni promozionali agli operatori sanitari privati, che siano piccoli o grandi studi, significa impedire alle strutture di raggiungere i pazienti che non si conoscono. La nota positiva è che l’equilibrio della concorrenza tra i professionisti e le strutture viene così riportato ad un punto zero, ma quali sono le conseguenze pratiche per gli studi?

Divieto di pubblicità sanitaria: la normativa

La fonte normativa del divieto è contenuta negli Art. 525 e 536 della Legge 145/2018, cioè la recente Legge di Bilancio. La norma definisce il carattere delle comunicazioni da parte dei professionisti e delle strutture sanitarie, ponendo dei limiti molto severi:

Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, comprese le societa' di cui all'articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.

La norma è riferita a tutti i contesti, per cui il divieto si applica a tutte le forme di comunicazione promozionale, siano “alla vecchia maniera” come cartelloni, volantini e annunci “offline”, che attraverso sistemi informatici avanzati. Cosa ha spinto il legislatore ad imporre un divieto così severo?

La normativa è stata varata per garantire il rispetto della corretta informazione sanitaria e soprattutto la dignità del paziente, poiché la concorrenza tra i professionisti e le organizzazioni sanitarie più strutturate ha spostato il focus dalla cura dei pazienti alla proposta di un’offerta migliore, trasformandosi, a tratti, in una corsa commerciale. Se la concorrenza si sposta sull’offerta di servizi, prezzi e condizioni migliori, che ne è del rispetto per il paziente?

Niente pubblicità, niente pazienti nuovi? C'è il Marketing Odontoiatrico

Il divieto di pubblicità, tuttavia, crea non pochi problemi da un punto di vista pratico, poiché gli studi medici e odontoiatrici privati possono contare su uno strumento in meno per raggiungere nuovi pazienti. Inoltre, il problema si pone anche per i pazienti già inseriti nello studio. Perché?

Il divieto inserito nell’art. 525 è generale, quindi si estende a tutti i tipi di comunicazione e soprattutto si applica in tutte le situazioni, anche nel caso di pazienti già presenti nello studio.

Malgrado i pazienti diano il loro consenso alla ricezione di comunicazioni promozionali da parte dello studio (attraverso il consenso informato che abbiamo già avuto modo di approfondire), il divieto di comunicare sconti sulle prestazioni o altri tipi di pubblicità va rispettato.

Chi non rispetta l’imposizione rischia delle sanzioni? Sì, ma grazie ad alcune tecniche di Marketing Odontoiatrico applicabili da un software orientato al paziente, gli studi non rischieranno nulla.

Sanzioni sulla pubblicità sanitaria e altri guai

L’Art. 536 della Legge di Bilancio introduce l’eventualità di sanzioni da parte delle autorità in caso di violazione sulla pubblicità sanitaria. Tuttavia, come possiamo leggere dal testo stesso, aggiunge anche un nuovo obbligo per gli studi.

In caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie di cui al comma 525, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive Federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalano tali violazioni all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell'eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza. Tutte le strutture sanitarie private di cura sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all'albo dell'ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

L’introduzione della nomina di un direttore sanitario è necessaria per attestare eventuali responsabilità giuridiche in caso di violazioni. A partire dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, cioè dal 1 gennaio 2019, tutte le strutture sanitarie e di cura avranno un responsabile giuridico su cui ricadrà la “colpa” in caso di violazioni; la nomina di tale figura è obbligatoria entro 3 mesi dall’entrata in vigore della Legge.

Arrivati a questo punto, quali sono le alternative rimaste agli studi per poter raggiungere nuovi pazienti? Quali strumenti del Marketing Odontoiatrico possiamo utilizzare?

Come fare a meno delle pubblicità e raggiungere comunque nuovi pazienti con il Marketing Odontoiatrico

La pubblicità non è l’unico metodo per raggiungere nuovi pazienti: malgrado i messaggi promozionali “vecchio stile” siano sempre affascinanti, esiste un metodo più sofisticato, adeguato al mondo sanitario e decisamente più efficiente. Quale? Per agire in modo efficace è essenziale rinsaldare sempre di più il legame con pazienti già presenti in studio.

Migliorando il rapporto con i pazienti, mettendoli al centro del proprio impegno quotidiano e mantenendo una comunicazione costante, saranno loro stessi a garantire l’arrivo di nuovi pazienti tramite il passaparola positivo.

Il primo pensiero è che tutte queste attività andranno senza dubbio ad aumentare il carico di lavoro in studio. Essere presenti per tutti i pazienti significa contattarli costantemente e questo non è così semplice! Quante email occorre scrivere? Quanti richiami telefonici e quanti SMS? L’obiettivo è essere presenti e personali, ma è essenziale non perdere tempo prezioso.

Per facilitare la gestione di queste relazioni e permettere un risparmio di tempo notevole è sorta l’esigenza di utilizzare software gestionali orientati al paziente, che permettono di instaurare relazioni molto più profonde tra i pazienti e studi medico-odontoiatrici, migliorando l’organizzazione interna dello studio e sviluppando una comunicazione più avanzata e automatizzata.

Grazie ad un software con queste possibilità lo studio facilita la relazione con il paziente, automatizza i processi e le comunicazioni e garantisce un netto risparmio di tempo. Inoltre, riesce ad applicare tutte le tecniche di Marketing Odontoiatrico in perfetta autonomia.

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