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I Costi Fissi dello Studio Dentistico

L'articolo "I Costi Fissi dello Studio Dentistico" è stato scritto da Gabriele Vassura, membro del board scientifico di AlfaDocs e autore del blog dentistamanager.it.

Definizione di Costi Fissi.

I Costi Fissi, in qualsiasi impresa, sono quella parte dei costi che non risente dei volumi di attività dell’impresa stessa. Questa caratteristica li distingue dai Costi Variabili. Per il solo fatto di esistere, uno studio dentistico sostiene dei costi il cui ammontare è indipendente dal fatto che all'interno dello studio si lavori tanto, poco o addirittura non si lavori affatto. Estremizzando il concetto, possiamo dire che uno studio che rimanga chiuso al pubblico per un certo periodo, non produce ricavi, ma sostiene inalterati i propri Costi Fissi. I Costi Fissi sono di solito per uno studio dentistico la parte più consistente dei costi totali di gestione.

Esempi di Costi Fissi dello Studio Dentistico.

Quasi tutti gli studi dentistici hanno la stessa tipologia di Costi Fissi, tra i quali ricordiamo: i costi legati all’immobile (es.: affitto, mutuo, spese condominiali, pulizie, ecc), il personale dipendente (es.: assistenti di studio, segretarie, amministrativi, ecc.), i costi assicurativi e previdenziali (es.: rc professionale, infortuni, furto e incendio, Enpam quota fissa, ecc.), i consulenti (es.: commercialista, consulente del lavoro, esperto qualificato, ecc.), i costi per apparecchiature e arredi (poltrone, radiografici, mobilio, ecc.), i costi associativi (es.: Ordine dei Medici, società scientifiche, ecc.). In alcuni casi, la corretta attribuzione dei costi tra fissi e variabili non è così evidente e sicura come negli esempi sopra riportati. Un caso tipico è quello delle utenze, la cui imputazione segue criteri di opportunità individuati dal titolare di studio.

Classificazione dei Costi Fissi.

I Costi Fissi possono essere distinti a loro volta in Costi Fissi diretti e indiretti. I primi sono quelli che si riferiscono ad uno specifico oggetto di costo e non a tutta la produzione (ovvero tutte le tipologie di prestazioni) indistintamente. Per fare un esempio concreto: il costo del commercialista può essere imputato a tutte le branche di attività di uno studio (costo fisso indiretto), mentre l’acquisto di una apparecchiatura cad cam dovrebbe essere imputata solo alla branca di protesi (costo fisso diretto).

Calcolo dei Costi Fissi.

Il calcolo dei Costi Fissi dello studio dentistico solitamente viene effettuato su base annuale. Per esempio, si possono estrarre dal bilancio dell’attività tutte le voci di costo, identificare quelle che corrispondono al criterio di costo fisso e quindi sommarle tra loro. Tale importo costituisce l’ammontare dei Costi Fissi totali dello studio di un anno. Dividendo l’importo per 12 mensilità è facile ricavare il valore dei Costi Fissi mensili dello studio.

I Costi Fissi dello Studio Dentistico, su AlfaDocs Il calcolo dei Costi Fissi dello studio dentistico, su AlfaDocs.

Significato dei Costi Fissi.

I Costi Fissi rappresentano un indicatore abbastanza attendibile della qualità strutturale dello studio dentistico. Essi sono direttamente proporzionali al rischio di impresa che il professionista si assume gestendo l’attività, dal momento che un imprevisto crollo o azzeramento del fatturato lascerà inalterato il carico di Costi Fissi da sostenere.

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