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Dagli Studi di Settore agli Indicatori di Compliance

Tra le principali novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017 c’è la sostituzione degli Studi di Settore con i nuovi Indicatori di Compliance, a partire dal 31 dicembre 2017. In quest’articolo descriviamo le caratteristiche principali di questo nuovo strumento.

I NUOVI INDICATORI DI COMPLIANCE

Con il nuovo strumento, l’Agenzia delle Entrate analizza ed elabora i dati del contribuente, fornendo come risultato un indice sintetico di affidabilità, su una scala da 1 a 10. Per arrivare ad elaborare l’indice sintetico, viene fatta un’analisi dei dati basata sugli ultimi 8 anni di attività (al momento è basata solo sull’ultimo anno) e vengono presi in considerazione questi indicatori:

  • valore aggiunto per addetto;
  • reddito per addetto;
  • ricavi per addetto;
  • costi residuali di gestione sui ricavi;
  • durata delle scorte;
  • costo del venduto per addetto;
  • valore beni strumentali per addetto.

L’indice rappresenta il grado di affidabilità che l’Agenzia delle Entrate riconosce al contribuente: più il punteggio è alto, più il contribuente è giudicato affidabile.

DAGLI STUDI DI SETTORE AGLI INDICATORI DI COMPLIANCE: LE 10 NOVITÀ PRINCIPALI

La Sose, società costituita dal Ministero dell’Economia e dalla Banca d’Italia per la realizzazione degli Studi di Settore, individua 10 principali novità degli Indicatori di Compliance rispetto agli attuali Studi di Settore:

  1. Indice sintetico di affidabilità/compliance: rappresenta il posizionamento di ogni contribuente sulla base di una serie di indicatori significativi (su una scala da 1 a 10).
  2. Indicatori di normalità economica: finora utilizzati per la stima dei ricavi/compensi diventano indicatori per il calcolo del livello di affidabilità/compliance.
  3. Stima di più "basi imponibili": si stima il valore aggiunto e su questa base i ricavi/compensi e il reddito.
  4. Dati panel: stima del modello di regressione su dati panel (8 anni invece di 1), che contengono più informazioni e producono stime più efficienti e più precise.
  5. Modelli organizzativi (cluster): la nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi consentirà una tendenziale riduzione del numero, una maggiore stabilità nel tempo e un'assegnazione più robusta del contribuente al cluster.
  6. Unica regressione: non più una regressione per ogni cluster ma un'unica regressione in cui la probabilità di appartenenza ai cluster è una delle variabili esplicative.
  7. Nuovo modello di stima: la stima del valore aggiunto per addetto con utilizzo di una funzione di produzione di tipo cobb-douglas in forma logaritmica: maggiore interpretabilità economica dei coefficienti stimati (elasticità rispetto al valore aggiunto) e migliore aderenza dei risultati alla realtà economica.
  8. Ciclo economico: il nuovo modello di stima coglie l'andamento ciclico e quindi non è più necessario predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali (c.d. «correttivi crisi»).
  9. Effetti individuali: i risultati sono personalizzati per singolo contribuente sulla base degli effetti individuali calcolati con il nuovo modello di stima.
  10. Semplificazione del modello dati: riduzione delle informazioni presenti nel modello dati.

SISTEMA PREMIALE

 

Nuovi Studi di Settore: sistema premialeNuovi Studi di Settore: sistema premiale

 

Per i contribuenti che si collocano ai livelli più alti dell’Indice sintetico di affidabilità sono previsti dei premi. Ad oggi il sistema premiale è quello stabilito dall'ex art. 10, commi da 9 a 13, DL n. 201/2011 e prevede questi benefici:

  • l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • la riduzione di 1 anno dei termini di decadenza dell’attività di accertamento;
  • redditometro solo se il reddito accertabile eccede di almeno 1/3 quello dichiarato (anziché di 1/5).

Lo scopo che si vuole perseguire è quello di favorire una relazione più diretta e trasparente tra il Fisco e il contribuente: il contribuente sarà informato sui suoi indicatori già da prima della dichiarazione. In questo modo, sarà invogliato a correggere in anticipo la propria dichiarazione in caso di punteggio basso, senza ricorrere a correttivi a posteriori.

UN ESEMPIO PRATICO

Per vedere i nuovi indicatori al lavoro, la Sose ha pubblicato un caso di studio, nel quale è descritto l’intero processo metodologico, articolato in 6 step:

  1. Analisi della qualità dei dati;
  2. Individuazione dei “fattori caratteristici”;
  3. Individuazione dei gruppi omogenei;
  4. Stima del valore aggiunto, dei ricavi/compensi e del reddito;
  5. Definizione di un sistema di indicatori significativi;
  6. Calcolo dell’indice sintetico di affidabilità/compliance.

Gli Indicatori di Compliance sono ancora in fase sperimentale. In quest’articolo ci siamo limitati a descrivere le informazioni attualmente disponibili. Appena ci saranno novità, pubblicheremo altri articoli per tenere i nostri lettori aggiornati.

***

Disclaimer: precisiamo che AlfaDocs non rappresenta una fonte ufficiale sugli Studi di Settore. Pertanto, per ogni dubbio, oltre a leggere e commentare i nostri articoli, consigliamo sempre di rivolgersi all'Agenzia delle Entrate.

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