Oggi il nostro blog ospita un'intervista a Denise Calzolari. Denise è un'igienista dentale di Ferrara, che ha attirato la nostra attenzione per la sua attività di web-marketing odontoiatrico.
Continua a leggereQuesto articolo è stato scritto da Valentina Invernizzi, responsabile Marketing presso Manufat, azienda di Lecco operante nel settore della vendita e assistenza di stampanti 3D.
Continua a leggereTra le principali novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017 c’è la sostituzione degli Studi di Settore con i nuovi Indicatori di Compliance, a partire dal 31 dicembre 2017. In quest’articolo descriviamo le caratteristiche principali di questo nuovo strumento.
Continua a leggereNulla è più importante del tempo! Il tempo è l’unica risorsa che non possiamo comprare, dobbiamo quindi imparare a gestirlo al meglio, iniziando ad applicare dei basilari principi di Time Management.
Continua a leggereEcco l'elenco delle nuove funzionalità e modifiche che puoi trovare su AlfaDocs.
Continua a leggereQuesto articolo è stato scritto da Federico Iemma, Consulente Senior Resp. Tecnico e Sales Specialist per Trenta2.
Continua a leggereIn ambito di impresa, l’utile di esercizio viene comunemente definito EBIT, che è l’acronimo di Earnings Before Interests and Taxes (entrate prima degli interessi e delle tasse). La definizione è particolarmente adatta anche alla realtà economica dello studio dentistico. È fondamentale sottolineare, in premessa, che l'EBIT rappresenta gli utili o i guadagni dello Studio inteso come impresa e non dei professionisti che vi lavorano all'interno, siano essi titolari dello studio stesso oppure collaboratori esterni. È opportuno infatti che i titolari dello studio imparino a considerare il proprio compenso personale come un costo variabile dello studio (come descritto a proposito dei Costi Variabili alla voce “costo operatore”), adottando, in una prospettiva capitalistica, una posizione “terza” rispetto alla loro impresa. L’EBIT (o utile) finale dello studio per ogni anno di esercizio, infatti, non è detto che ritorni ai titolari in termini di compenso o di dividendi. Il suo impiego più corretto è quello destinato per esempio ai fondi di riserva straordinari, agli investimenti, all'adozione di politiche incentivanti, ecc.
Continua a leggereA cosa serve calcolare il Margine di Contribuzione?
Il Margine di Contribuzione è un valore numerico che può essere riferito ad una singola prestazione professionale, ad una serie di prestazioni (per esempio un preventivo), oppure a tutta l’attività professionale svolta in un certo periodo (l’insieme delle prestazioni di un anno). Il senso fondamentale del Margine di Contribuzione è quello di dare informazioni al titolare di un'impresa, e quindi al dentista titolare di studio, sulla convenienza economica di una prestazione (o di un insieme di prestazioni) ad una certa tariffa. In particolare, il Margine di Contribuzione può essere utile per stabilire qual è la tariffa più bassa alla quale la prestazione (o l’insieme delle prestazioni) è ancora conveniente economicamente.
Continua a leggereQuesta è la storia di Alberto. Alberto è un giovane dentista di 32 anni, alle prese con l’avvio del suo studio. È un periodo molto stressante, ricco di opportunità, ma anche di rischi. Per questo è importante prendere con cura ogni singola decisione. Tra le decisioni da prendere, c’è quella del software gestionale. Alberto inizia a fare alcune ricerche e scopre che esistono due tipi di software per dentisti: quelli installati e quelli in cloud. Quale scegliere? In quest’articolo suggeriamo ad Alberto e a tutti i giovani dentisti 3 motivi per avviare lo studio con un software gestionale in cloud.
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